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	<title>Comments on: Scott Kelby Photowalk 2009- Chinatown, Los Angeles</title>
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	<description>The first stop in your photographic life.</description>
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		<title>By: Mezzi Reviews</title>
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		<dc:creator>Mezzi Reviews</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 00:52:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[There really are a ton of mezzi case reviews. I have read about a dozen or so now and they all seem to be pretty positive. What are your thoughts?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>There really are a ton of mezzi case reviews. I have read about a dozen or so now and they all seem to be pretty positive. What are your thoughts?</p>
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		<title>By: GRUPPO SINESTETICO</title>
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		<dc:creator>GRUPPO SINESTETICO</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 09:14:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[40 Ans de rencontres 2009 

â€Les Rencontres Arles Photographieâ€ Arles  (Francia)

dal 7 luglio al 12 settembre 2009

In questo Festival Internazionale di Fotografia , â€Les Rencontres Arles Photographieâ€ il principale interesse Ã¨ la fotografia,  sia digitale o analogica, o con differenti mezzi di espressione . Il mezzo piÃ¹ frequente per rappresentare le opere Ã¨ sicuramente la carta, ma anche alluminio, cartone , forex , ecc , diverse le dimensioni e tecniche tra tante anche il &quot;collage&quot;, ma anche  proiezioni video sia pubbliche che in luoghi privati , ambientate con musica di sottofondo. Oppure ritocchi in photoshop, trasformando un lavoro di fotografia in un&#039;opera multidisciplinaria. Ma la cosa piÃ¹ interessante Ã¨ la varietÃ  delle tematiche ,abbordate da tanto diverse ottiche di nazionalitÃ  , possono trovarsi: Scene di vita urbana, sempre nell&#039;urbanistica architetture di diversi luoghi del pianeta, la moda, i ritratti, i paesaggi , la vita di gruppo sociale ,scene di vita privata ,  paesaggi soleggiati, l&#039;omosessualitÃ , la prostituzione, la tossicodipendenza, la guerra in Europa e altrove nel mondo, la povertÃ  nei sobborghi di New York, lo sport, la vita nei paesi africani, l&#039;inquinamento, la politica, per menzionare alcuni, sono parte dei temi favoriti della fotografia contemporanea che oggigiorno circola nel mercato dell&#039;arte e che,  fraternitÃ , l&#039;uguaglianza e la libertÃ  sembra siano i  temi preferiti dai fotografi.  La parte del Leone in questo festival lo fa sicuramente Nan Goldin , la quale presenta allâ€™interno del Festival di Fotografia la sua ricerca artistica da sempre incentrata sul suo vissuto privato e su quello delle persone a lei piÃ¹ vicine.Una storia che passa dalla vita borghese di una famiglia bostoniana allâ€™underground della New York degli anni 80, dove Nan formerÃ  una nuova famiglia allargata composta da personaggi dalle esistenze difficili, ma lei preferisce immergersi in unâ€™ambiente in cui la veritÃ , per quanto dolorosa, scandalosa, viene mostrata anzichÃ© nascosta. Nelle sue foto le persone si mostrano per quello che sono con tutte le debolezze, i vizi, le sregolatezze. Condivide  le sue esperienze piÃ¹ intime  attraverso immagini spesso molto dure e dirette che ci mostrano la vita che tutti facciamo finta che non esista: malati terminali di aids, scene di violenza domestica o familiare , lâ€™universo del travestimento, cliniche per la disintossicazione dalle droghe. La forte dimensione fisica-carnale delle immagini anche se molto esplicita, ci permette di entrare in contatto con la vita di queste persone, di sentirne quasi gli odori (sinestetico) , ma lâ€™attenzione Ã¨ rivolta a cogliere nei loro gesti, nei loro sguardi, nei loro amplessi, la natura del legame che li unisce. Molto interessante lâ€™installazione e video immagini che propone allâ€™interno di una chiesa gotica sconsacrata nel centro cittadino di Arles , un legame complesso fatto di luce e di ombra, di gioia,di morbositÃ  e dipendenza che descrive lâ€™amore nelle sue esperienze vissute nella sua vita dâ€™artista e in quella familiare. Celebrato con 80 immagini (all&#039;Eglise Sainte-Anne fino al 30 agosto) Willy Ronis Ã¨ al centro di una restrospettiva che raccoglie gli scatti che piÃ¹ hanno segnato il suo percorso. Nato nel 1910 a Parigi . Interessante sono i lavori fotografici soprattutto le sue sequenze  , del fotografo Duane Michals , cosÃ¬ pure le foto dei grandi ritratti di Brian Griffin e di Yury Toroptsov , o quelle del fotografo Ken Damy a la Roquette e al Parc des Ateliers , ex capannoni deposito e di ristrutturazione delle vecchie ferrovie francesi , interessante complesso di architettura industriale dei primi novecento , spazio molto simile al nostro Arsenale veneziano. In questi spazi oltre alla fotografia , erano organizzate delle proiezioni fotografiche  durante la notte â€œdelle proiezioniâ€ tra cui anche il video di Nan Goldin â€œthe ballade of sexsual dependencyâ€ . Altra artista donna di particolare interesse Ã¨ la giovane fotografa slovacca di grande talento Magda Stanova ,con le sue (Dan lâ€™ombres de la photographie). Sempre negli spazi al Parc des Ateliers una particolare e provocatoria installazione del fotografo svizzero RenÃ¨ BurÃ¬ ,la sua installazione costringeva  il publico a una visione delle sue fotografie (b.n.) , in un box nero e completamente al buio , quindi per visualizzare le opere ci si doveva improvvisare con fonti luminose , quali telefonini , pile , ecc.  Nel nostro percorso di visita alle varie mostre nel centro della cittadina di Arles , si puÃ² ben capire perchÃ© Van Gogh abbia scelto di soggiornare in questi luoghi per cosÃ¬ parecchio tempo , per questa particolare luce  per la storicitÃ  di questa bellissima cittÃ  (di fondazione romana) , che in questi ultimi quarantâ€™anni ha concentrato un cosÃ¬ splendido festival e una cosÃ¬ alta presenza di artisti e di fotografi . Dal 7 di Luglio al 13  settembre,  Arles  ed i suoi abitanti si preparano per accogliere 66 esposizioni tra le sue strette strade, cinema, sale audiovisive, caffÃ¨, ristoranti, gallerie e centri culturali con cento  artisti fotografi, galeristi, cineasti, curatori, critici e collezionisti, giornalisti , principalmente della Francia, ma anche di differenti parti del mondo , pronti a carpire documentazione di un cosÃ¬ importante evento fotografico , tra questi anche il Gruppo Sinestetico (Albertin , Sassu , Scordo) che ha vissuto direttamente i primi sette giorni di inaugurazioni accreditati per Literary.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>40 Ans de rencontres 2009 </p>
<p>â€Les Rencontres Arles Photographieâ€ Arles  (Francia)</p>
<p>dal 7 luglio al 12 settembre 2009</p>
<p>In questo Festival Internazionale di Fotografia , â€Les Rencontres Arles Photographieâ€ il principale interesse Ã¨ la fotografia,  sia digitale o analogica, o con differenti mezzi di espressione . Il mezzo piÃ¹ frequente per rappresentare le opere Ã¨ sicuramente la carta, ma anche alluminio, cartone , forex , ecc , diverse le dimensioni e tecniche tra tante anche il &#8220;collage&#8221;, ma anche  proiezioni video sia pubbliche che in luoghi privati , ambientate con musica di sottofondo. Oppure ritocchi in photoshop, trasformando un lavoro di fotografia in un&#8217;opera multidisciplinaria. Ma la cosa piÃ¹ interessante Ã¨ la varietÃ  delle tematiche ,abbordate da tanto diverse ottiche di nazionalitÃ  , possono trovarsi: Scene di vita urbana, sempre nell&#8217;urbanistica architetture di diversi luoghi del pianeta, la moda, i ritratti, i paesaggi , la vita di gruppo sociale ,scene di vita privata ,  paesaggi soleggiati, l&#8217;omosessualitÃ , la prostituzione, la tossicodipendenza, la guerra in Europa e altrove nel mondo, la povertÃ  nei sobborghi di New York, lo sport, la vita nei paesi africani, l&#8217;inquinamento, la politica, per menzionare alcuni, sono parte dei temi favoriti della fotografia contemporanea che oggigiorno circola nel mercato dell&#8217;arte e che,  fraternitÃ , l&#8217;uguaglianza e la libertÃ  sembra siano i  temi preferiti dai fotografi.  La parte del Leone in questo festival lo fa sicuramente Nan Goldin , la quale presenta allâ€™interno del Festival di Fotografia la sua ricerca artistica da sempre incentrata sul suo vissuto privato e su quello delle persone a lei piÃ¹ vicine.Una storia che passa dalla vita borghese di una famiglia bostoniana allâ€™underground della New York degli anni 80, dove Nan formerÃ  una nuova famiglia allargata composta da personaggi dalle esistenze difficili, ma lei preferisce immergersi in unâ€™ambiente in cui la veritÃ , per quanto dolorosa, scandalosa, viene mostrata anzichÃ© nascosta. Nelle sue foto le persone si mostrano per quello che sono con tutte le debolezze, i vizi, le sregolatezze. Condivide  le sue esperienze piÃ¹ intime  attraverso immagini spesso molto dure e dirette che ci mostrano la vita che tutti facciamo finta che non esista: malati terminali di aids, scene di violenza domestica o familiare , lâ€™universo del travestimento, cliniche per la disintossicazione dalle droghe. La forte dimensione fisica-carnale delle immagini anche se molto esplicita, ci permette di entrare in contatto con la vita di queste persone, di sentirne quasi gli odori (sinestetico) , ma lâ€™attenzione Ã¨ rivolta a cogliere nei loro gesti, nei loro sguardi, nei loro amplessi, la natura del legame che li unisce. Molto interessante lâ€™installazione e video immagini che propone allâ€™interno di una chiesa gotica sconsacrata nel centro cittadino di Arles , un legame complesso fatto di luce e di ombra, di gioia,di morbositÃ  e dipendenza che descrive lâ€™amore nelle sue esperienze vissute nella sua vita dâ€™artista e in quella familiare. Celebrato con 80 immagini (all&#8217;Eglise Sainte-Anne fino al 30 agosto) Willy Ronis Ã¨ al centro di una restrospettiva che raccoglie gli scatti che piÃ¹ hanno segnato il suo percorso. Nato nel 1910 a Parigi . Interessante sono i lavori fotografici soprattutto le sue sequenze  , del fotografo Duane Michals , cosÃ¬ pure le foto dei grandi ritratti di Brian Griffin e di Yury Toroptsov , o quelle del fotografo Ken Damy a la Roquette e al Parc des Ateliers , ex capannoni deposito e di ristrutturazione delle vecchie ferrovie francesi , interessante complesso di architettura industriale dei primi novecento , spazio molto simile al nostro Arsenale veneziano. In questi spazi oltre alla fotografia , erano organizzate delle proiezioni fotografiche  durante la notte â€œdelle proiezioniâ€ tra cui anche il video di Nan Goldin â€œthe ballade of sexsual dependencyâ€ . Altra artista donna di particolare interesse Ã¨ la giovane fotografa slovacca di grande talento Magda Stanova ,con le sue (Dan lâ€™ombres de la photographie). Sempre negli spazi al Parc des Ateliers una particolare e provocatoria installazione del fotografo svizzero RenÃ¨ BurÃ¬ ,la sua installazione costringeva  il publico a una visione delle sue fotografie (b.n.) , in un box nero e completamente al buio , quindi per visualizzare le opere ci si doveva improvvisare con fonti luminose , quali telefonini , pile , ecc.  Nel nostro percorso di visita alle varie mostre nel centro della cittadina di Arles , si puÃ² ben capire perchÃ© Van Gogh abbia scelto di soggiornare in questi luoghi per cosÃ¬ parecchio tempo , per questa particolare luce  per la storicitÃ  di questa bellissima cittÃ  (di fondazione romana) , che in questi ultimi quarantâ€™anni ha concentrato un cosÃ¬ splendido festival e una cosÃ¬ alta presenza di artisti e di fotografi . Dal 7 di Luglio al 13  settembre,  Arles  ed i suoi abitanti si preparano per accogliere 66 esposizioni tra le sue strette strade, cinema, sale audiovisive, caffÃ¨, ristoranti, gallerie e centri culturali con cento  artisti fotografi, galeristi, cineasti, curatori, critici e collezionisti, giornalisti , principalmente della Francia, ma anche di differenti parti del mondo , pronti a carpire documentazione di un cosÃ¬ importante evento fotografico , tra questi anche il Gruppo Sinestetico (Albertin , Sassu , Scordo) che ha vissuto direttamente i primi sette giorni di inaugurazioni accreditati per Literary.</p>
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		<title>By: Debbie Zeitman</title>
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		<dc:creator>Debbie Zeitman</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 17:43:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[quite a fun day indeed!]]></description>
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